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Anima

Ailuros è una compagnia, guidata dalla regista Barbara Riebolge, che dal 2009 produce progetti immersivi grazie a cui gli spettatori entrano in un rito, che vivono fisicamente con sensi ed emozioni. Attraverso il teatro immersivo e di comunità di Ailuros, gli spettatori si mettono nei panni dell’altro e sperimentano un ruolo differente per capire le diversità ed entrare in comunicazione con gli altri. Lo fanno senza recitare e restando se stessi, lo fanno identificandosi con l’eroe della storia narrata.

Ailuros produce spettacoli attraverso linguaggi sperimentali come l’interazione video e altre tecnologie interattive, sia in teatri che in spazi non convenzionali.

Sviluppa al suo interno il progetto video FILMenki, curato da Matteo Gaudiano, lavorando non solo in produzioni di video a 360° ma anche di videoarte e di videomapping.

È la prima compagnia teatrale in Italia ad utilizzare la tecnologia 360° e i visori per la Realtà Virtuale applicati al teatro.

Da sempre migrante e indipendente la compagnia studia il tema del confine e del suo superamento e si avvale di pratiche partecipative per lavorare con comunità locali, immigrati e richiedenti asilo in progetti artistico-sociali sul territorio.
Fin dalla sua nascita lavora in progetti sulla mobilità e l’interculturalità, sostenuti dall’Unione Europea. L’obiettivo delle performance, nate in seno questi progetti, è ribaltare la prospettiva dell’osservatore, permettendo agli spettatori di diventare viaggiatori, superando così il confine tra soggetto e spettatore.
Partecipa e/o realizza progetti di teatro immersivo e di comunità coinvolgendo comunità locali, immigrati, richiedenti asilo, senza fissa dimora, volontari, educatori, attraverso workshop, performance e pratiche partecipative.

Itinerario

Social Square (2022), Padova, progetto di pratiche partecipative, finanziato dalla Città di Padova e coordinato da Piazza Gasparotto LAB+, Open Gates, Spazio Stria, Circolo Nadir e Oblò APS.

Io vengo da non importa dove (2021), Padova, progetto di teatro immersivo per la comunità locale e immigrati, finanziato da “Vivi il quartiere” della Città di Padova e coordinato da Open Gates.

De NatVRa (2021), progetto di Virtual Theatre dedicato agli immigrati, vincitore del bando “Cu(ltu)ra – Solidaria 2021” del CSV Padova, coordinato da Ailuros e da Open Gates.

360 G.R.A.D.I. (2018-2019), debutto Padova, progetto di Virtual Theatre dedicato a richiedenti asilo e immigrati, finanziato da “Culturalmente” della Fondazione Cariparo e coordinato da Open Gates.

Il ruolo delle tecnologie nella scena teatrale veneta contemporanea (2018), progetto che studia il rapporto tra teatro d’avanguardia e tecnologia e Ailuros come compagnia di Virtual Theatre, a cura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Arts in the age of transformation (2017), debutto Marrakech, progetto internazionale per le arti e il dialogo finanziato dalla Città di Marrakech e coordinato dall’Association of the Innovation  of Morocco and Civilizations.

Film Forum Festival – International Film Studies Conference (2017), Gorizia, progetto a cura dell’Università degli studi di Udine.

Dal 2017 produce performance di realtà virtuale, in collaborazione con la casa di produzione cinematografica Hive Division e con FILMenki, progetto indipendente della compagnia.

Dal 2016 collabora con compositori e musicisti nei progetti battezzati dalla compagnia “Concerti Sinestetici” che, immergono gli spettatori in una modalità differente di ascolto dell’esperienza musicale: l’ascoltare si trasforma in sentire e in condividere fisicamente la musica.

The Different Me (2014-2016), debutto Bassano del Grappa, progetto di teatro partecipativo sulla democrazia e l’immigrazione, finanziato da “Youth in Action Program” dell’Unione Europea e coordinato da Color Teatri.

In your shoes (2013-2014), debutto Bassano del Grappa, progetto di teatro partecipativo sull’immigrazione, finanziato da “Youth in Action Program” dell’Unione Europea e coordinato da Ailuros.

Barbara Riebolge, regista della compagnia, vince il “Premio miglior performer” (2012), Teatri Riflessi, Catania, con lo spettacolo “Personae”.

Over There (2010-2011), debutto Bassano del Grappa, progetto di teatro partecipativo sulla mobilità, finanziato da “Youth in Action Program” dell’Unione Europea e coordinato da Passport.

“Premio Finestre di Teatro Urbano” (2010), Bologna, con lo spettacolo “The invisible man”.

Le Città PerformAttive (2009-2010), debutto Treviso, progetto di performance partecipative di teatro multimediale,  finanziato da “Giovani produttori di Significati” della Regione Veneto e coordinato da A_P.

2010 realizza “Spaziculturali.it”, progetto di performance che abitano i non-luoghi del territorio, vincitore del bando per la riqualificazione del territorio di CSV Treviso.

 

Foto di Luciano Pontarollo, Pier Paolo Pontarollo, Valentina Paggiarin e Peppino Fraghì