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Ailuros, nata a Treviso nel 2009, è una compagnia che lavora in progetti immersivi in cui gli spettatori, entrando attivamente nella performance, sperimentano se stessi in un percorso che vivono non solo con la ragione ma anche con i sensi. Dall’incontro della professionalità e delle passioni delle persone che la compongono, i lavori della compagnia mettono in dialogo teatro classico, studio della mitologia, letteratura, cinema e sperimentazione video, danza e musica elettronica, generando produzioni di teatro immersivo. I progetti di Ailuros portano lo spettatore in un rito in cui egli stesso compie delle scelte e determina il finale, attraverso linguaggi sperimentali come l’interazione video e tecnologie interattive. Ailuros è tra le prime compagnie teatrali in Italia ad utilizzare la tecnologia 360° e i visori per la Realtà Virtuale applicati al teatro, creando performance ed installazioni che divengono esperienze fortemente immersive per lo spettatore. È tra le compagnie oggetto di studio del progetto universitario “Il ruolo delle tecnologie nella scena teatrale veneta contemporanea”, che studia il rapporto tra teatro d’avanguardia e tecnologia, a cura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (2018).

Dal 2016 Ailuros collabora con diversi artisti di musica elettronica internazionali in progetti battezzati dalla compagnia “Concerti Sinestetici” che, a partire dagli ambienti sonori creati dai musicisti compositori in scena, conducono gli spettatori verso una modalità differente di ascolto dell’esperienza musicale, in un’immersione totale dei sensi. L’ascoltare si trasforma in sentire e in condividere fisicamente la musica.

Dal 2009 la compagnia è impegnata in progetti a favore dei giovani e in progetti sulla mobilità europea e l’interculturalità, sostenuti dall’Unione Europea. L’obiettivo delle performance nate in seno questi progetti è ribaltare la prospettiva dell’osservatore, permettendo agli spettatori di vivere nei panni di immigrati e viaggiatori, identificandosi nelle loro esperienze di vita e superando così il confine tra soggetto e spettatore.

Tra il 2009 e il 2013 realizza la rassegna estiva Le città performative, progetto che ogni anno ha coinvolto tre città del territorio veneto attraverso la realizzazione di performance partecipative di teatro multimediale.

 

Riconoscimenti

2018 vince il bando Culturalmente con il progetto 360 G.R.A.D.I.

2014 lavora con Color Teatri al bando europeo Youth in Action con il progetto The different me, finanziato dall’Unione Europea.

2013-2014 vince il bando europeo Youth in Action con il progetto in your shoes, sostenuto dall’Unione Europea.

2012 Barbara Riebolge, regista e attrice della compagnia, vince il Premio miglior performer, Teatri Riflessi, Catania, con lo spettacolo Personae, prodotto e creato dalla compagnia.

2010-2011 vince il bando europeo Youth in Action con il progetto Over There – le città performattive.10, finanziato dall’Unione Europea.

2010 vince il bando per la riqualificazione del territorio con Spaziculturali.it, progetto di performance che abitano i non-luoghi del territorio, sostenuto da CSV Treviso.

2010 la compagnia è tra i vincitori del Premio Finestre di Teatro Urbano, Bologna, con lo spettacolo The invisible man.

2009 vince il Premio Giovani Produttori di Significati 2009 con il progetto Le Città PerformAttive, sostenuto dalla Regione Veneto e dal Ministro della Gioventù.

 

Principali produzioni

The Great Mother’s Bones, VR experience (2019), coprodotto da Hive Division e da Perilmondo onlus, Open Maze, VR performing rite (2017), coprodotto da Hive Division & inVRsion, What are you dying for? (2015), selezione Premio Scenario 2015, Sphaera (2014), selezione Premio Scenario 2013 (con lo studio “insanocorpore”), finalista a Premio Arte Laguna 2014, I am the passenger (2013), realizzato col sostegno dell’Unione Europea, Personae (2012),  Yogurt (2011), coprodotto da Operaestate Festival, Interview, studio sul tema della mobilità in Europa (2010), coprodotto da Passport e realizzato col sostegno dell’Unione Europea, The invisible man, 5 studi sul tema della videosorveglianza (2009), coprodotto da A_P, realizzato col sostegno della Regione Veneto.