yogurt

ailuros yogurt andrea tich

regia Barbara Riebolge
dramaturg e scrittura Nicola Cecconi
con Roberta Costa, Andrea Tich
con la partecipazione di Federica Mazzocco
voce Ali Fadel
riprese e montaggio video Gabriele Tiveron
grafica Violetta Pouedras
creazione e produzione Ailuros (2011)
coproduzione Operaestate Festival
residenze artistiche Bassano del Grappa/Operaestate Festival

«La salute prima di tutto!»
Chi non lo direbbe?
Uno yogurt al giorno toglie il medico di torno: la pubblicità lo celebra a simbolo di salute, benessere, prestanza, longevità, sensualità, erotismo. Insomma, basta un cucchiaino per spalmarsi l’eterna giovinezza ed assaporare l’immortalità. La vecchiaia, il dolore, la malattia, la morte sono messe al bando dalle nuove divinità.
Il Logos viene sostituito dai loghi, dai marchi, dai simboli, poco importa se siano politici o commerciali. Con la nostra immagine e con quelle che ci circondano ciascuno si è trovato avvinghiato in un rapporto carnale, viscerale, quasi spirituale.

Passa anche attraverso di loro la ricerca della felicità, di se stessi, persino di Dio.
La costruzione illusoria di una realtà perfetta, a cominciare dalla completezza fisica e mentale, non lascia spazi di riflessione che non siano subito pervasi da una pioggia di immagini e messaggi: la Pubblicità soccorre sempre il consumatore per non lasciarlo solo senza sapere che cosa può renderlo felice.
Domina un’apparente confusione che maschera il rigore razionale con cui il mercato globale si allarga.