Laboratorio teatrale a Castelfranco Veneto

laboratorio teatrale castelfranco rosaspina

AILAB #4
laboratorio teatrale

Riaprono le iscrizioni al secondo modulo del laboratorio teatrale di Ailuros a Castelfranco Veneto
condotto da Barbara Riebolge

Castelfranco Veneto, Zephiro, via Sile 24, Unità 23
ogni lunedì, ore 21.00 – 23.00
a partire da lunedì 7 marzo
da febbraio a maggio 2016
numero chiuso – prenotazione obbligatoria

info e iscrizioni: 3493621836, ailurosteatro@gmail.com

Nulla è cambiato. / Tranne forse i modi, le cerimonie, le danze. / Il gesto delle mani che proteggono il capo / è rimasto però lo stesso. / Il corpo si torce, si dimena e divincola, / fiaccato cade, raggomitola le ginocchia, / illividisce, si gonfia, sbava e sanguina. / Nulla è cambiato. / Tranne il corso dei fiumi, / la linea dei boschi, del litorale, di deserti e ghiacciai. / Tra questi paesaggi l’animula vaga, / sparisce, ritorna, si avvicina, si allontana, / a se stessa estranea, inafferrabile, / ora certa, ora incerta della propria esistenza, / mentre il corpo c’è, e c’è, e c’è / e non trova peso.
(Wislawa Szymborska, Torture)

Continua la ricerca teatrale di Ailuros sulla fiaba e sugli elementi fiabeschi del mito. Continuando il tema sviluppato nel primo modulo, studieremo il passaggio dell’iniziato ad una nuova vita, simboleggiato dalla morte mistica e dalla rinascita, dall’addormentamento e dal risveglio, attraverso il tema fiabesco dell’incantesimo e del sonno/sogno.
A partire dal training dell’attore si affronterà un percorso in cui ciascuno sperimenterà un linguaggio espressivo personale all’interno di un lavoro corale. Ogni partecipante intraprenderà un viaggio per sviluppare una più completa coscienza delle proprie capacità espressive, a partire da un profondo ascolto sia interiore (sensazioni, emozioni) sia esteriore (relazioni spaziali e corali). Infatti, ciascuno potrà sviluppare un lavoro sensoriale e di ascolto di se stesso e dell’altro da sé: una rieducazione dei sensi per prendere maggior contatto con i propri strumenti percettivi, per liberarsi in maniera creativa dai blocchi che ci costringono e limitano quotidianamente, per mettersi in relazione. Da qui si lavorerà sul testo, sull’improvvisazione e la creazione di un ruolo. La conclusione del percorso prevede la messa in scena di uno spettacolo.

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